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Proponiamo un bellissimo giro, non solo ferroviario, alla scoperta delle Alpi lombarde. Questo viaggio ci ha davvero molto affascinato, l'abbiamo fatto in tre giorni, prendendocela molto comoda. In ogni caso, sono possibili molte varianti, sia ai tempi di viaggio sia all'itinerario.
Attraversamento della "Bassa": Parma-Brescia
La città da cui ci avventureremo alla scoperta delle montagne è Brescia, perciò, da Bologna, occorre attraversare la pianura Padana. Naturalmente noi non scegliamo la via più breve, e optiamo per un itinerario un po' più complesso.
Partiamo dunque prima dell'alba, in un freddo mattino di febbraio con la neve che imbianca Bologna, e, con un treno regionale, raggiungiamo in orario Parma. Qui attendiamo alcuni minuti il treno concidente, un convoglio di materiale ordinario con D445 e tre carrozze MDVC, che ci porteranno fino a Brescia.
D445.1134 a Parma, in testa al regionale per Brescia
La composizione è molto leggera, considerando che viaggiamo su una linea di pianura, ma l'andatura non ragginge certamente velocità supersoniche. La frequentazione in queste ore del mattino è scarsa, e ci godiamo un placido viaggio su questa linea non elettrificata di 92 Km, in un paesaggio di pianura ma piuttosto variegato, fra filari di alberi, fiumi e campi coltivati, con la neve che imbianca talvolta il paesaggio.
Fermiamo spesso in pittoresche stazioncine, dall'aspetto rurale e tranquillo, con qualche passeggero qua e là che aspetta il treno in un'atmosfera d'altri tempi.
La stazione di Colorno
Un altro aspetto interessante sono gli incroci: a differenza di molte linee secondarie, qui il materiale che circola è abbastanza vario. Incontriamo un merci al traino di una D146, e parecchi regionali composti da ALn668, della serie 1200 e 1800.
La stazione intermedia più importante è Piadena, in cui confluiscono altre linee secondarie da Cremona e Mantova.
Incrocio con una coppia di anziane Aln668.1800 a Piadena
Sul lago d'Iseo
Giungiamo puntuali a Brescia, e facciamo conoscenza con i treni della Valcamonica. Il servizio su questa linea di 105 Km, anch'essa a binario semplice e trazione autonoma, è gestito dalle Nord.
Solo alcuni convogli percorrono tutta la linea ma fermano solo nei centri maggiori, mentre altri effettuano tutte le fermate ma su tratte parziali. Il servizio è svolto interamente da materiale leggero, con automotrici ALn668, ALn663 e i nuovi ATR220. Gran parte del servizio è ancora svolto con i mezzi più vecchi, alcuni dei quali sono stati ristilizzati con sedili moderni.
Rimaniamo colpiti dalle condizioni impeccabili di questi rotabili; ci troviamo su una ALn668 con interni originali, e non possiamo fare a meno di abbandonarci a impietosi confronti con il materiale analogo delle FER a cui siamo abituati, ridotto allo stato di rottame da decenni di incuria e trascuratezza. Queste automotrici, invece, svolgono ancora benissimo il loro servizio, offrendo un confort più che adeguato. Evidentemente non è così impossibile tenere i treni in modo che durino nel tempo!
Interni di un'ALn668 delle "Nord"
Il servizio appare frequente e puntuale. Gli incroci sono frequenti, la linea è gestita con CTC e tutte le stazioni sono impresenziate. La sicurezza è assicurata dal sistema SSC, installato dopo un brutto incidente alcuni anni fa.
La nostra ALn668 ci accompagna attraverso il paesaggio di pianura della Franciacorta, ma ben presto appaiono le prime colline e ci troviamo sulle sponde del lago di Iseo.
Aln668 a Marone
La tratta tra Iseo e Pisogne è quella che ci piace di più: si viaggia in riva al lago, attraversando paesini caratteristici e su imponenti pareti rocciose. Alcuni scenari sembrano un po' da plastico, come questa galleria:
Galleria "Sempioncino", presso Vello
Facciamo alcune soste, per fotografie e per godersi lo spettacolo del lago, dato che la giornata č bellissima e piena di sole, pur essendo in pieno inverno. La linea prosegue fino a Pisogne con continui panorami lungo la costa.
Ancora la ALn 668 in un punto panoramico
Una delle caratteristiche interessanti della linea è la molteplicità dei paesaggi: fino a Iseo è sostanzialmente pianeggiante o collinare, da Iseo a Pisogne si viaggia sul lago, e da Pisogne a Edolo ci si addentra in Valcamonica, raggiungendo le Alpi.
Arriviamo al capolinea di Edolo all'imbrunire, però se avessimo voluto fare più in fretta ci saremmo potuti arrivare in tarda mattinata. Ma perché affannarsi in un posto così bello?
ALn 668 in stazione a Edolo
Passo dell'Aprica
La mattina dopo partiamo alla volta di Tirano, attraverso il passo dell'Aprica. Purtroppo la ferrovia non c'è, e dobbiamo fare un tratto in corriera... L'azienda che efettua il servizio è la Perego - Gelmi. Definire "corriera" questo furgoncino sembra un po' ottimistico, ma il viaggio è comodo e confortevole.
Mercedes Sprinter City della ditta Gelmi, in partenza da Edolo per Aprica e Tirano
La giornata è dedicata alla montagna. Chi volesse fare una gita tutta ferroviaria potrebbe scendere a Tirano, e fare un'andata e ritorno fino a St. Mortiz con il treno della Retica, ma noi, che lo conosciamo bene, preferiamo scendere al passo dell'Aprica e andare a fare qualche foto in quota, approfittando della giornata splendida e della neve abbondante. Le montagne della Valtellina in inverno sono molto belle, così imbiancate. All'Aprica saliamo in quota con la cabinovia della Magnolta, movendoci poi a piedi.
La cabinovia della Magnolta, una costruzione Agudio del 1982
In serata scendiamo sempre in corriera a Tirano, dove dormiamo.
Tirano, Valtellina e... ritorno a casa
È giunto ormai il momento di rientrare. Da Tirano prendiamo un regionale per Milano, scegliendo un treno in tarda mattinata per visitare la cittā e goderci lo spettacolo sempre affascinante del trenino del Bernina in transito in paese.
Il treno della Retica in transito davanti alla basilica di Tirano
Alle 11,10 prendiamo il regionale per Milano Centrale, composto da un'E464 di ultima serie ma già tutta scarabocchiata, e carrozze MDVC che non paiono aver mai incontrato un operatore delle pulizie.
La linea della Valtellina è molto bella, il treno è puntuale e poco frequentato, ma purtroppo viaggiamo in condizioni davvero indecenti. I sedili sembrano aver avuto contatto con qualsiasi sostanza organica e chimica, escludendo naturalmente i detersivi, i bagni sembrano quelli di un campo di concentramento (anzi, probabilmente in quelli c'era almeno un po' d'acqua) e durante il viaggio, più che goderci il paesaggio crecando di intravvederlo attraverso i finestrini incrostati di varie cose marroni che preferiamo non individuare (quando non ricoperti da graffiti), ci immaginiamo tutti gli interessanti animaletti che probabilmente albergano dentro questo splendido treno.
Il servizio di pulizie in Lombardia pare proprio inesistente. In queste condizioni fare turismo ferroviario in treno non è certo piacevole!
Arriviamo comunque a Milano in orario, fortunatamente non troppo corrosi.
Il viaggio è ormai quasi finito, e ci rilassiamo sui sedili puliti del Frecciarossa che corre sulla pianura Padana. Evidentemente per Trenitalia l'igiene è un privilegio riservato agli utenti dell'Alta Velocità.
ETR500 sulla linea AV (foto di Marco Ruggeri, www.fotoditreni.com)
Certo si fa presto, ma la simpatia del nostro regionale Parma-Brescia è tutta un'altra cosa.
Arriviamo a Bologna con cinque minuti d'anticipo, davvero molto soddisfatti. Esclusa la tratta Tirano-Milano, il viaggio nel suo complesso è stato perfetto, sia dal punto di vista del servizio, sia da quello del tempo atmosferico, sia per le cose cha abbiamo visto: bei paesaggi (dalla pianura ai laghi alle Alpi), tanti treni diversi, da tranquilli regionali all'Alta Velocità. Il tutto, stando in un raggio di 2-300 Km da casa.
L'unica nota negativa, è che al momento non ci sentiamo di consigliare di viaggiare per turismo in Valtellina con il treno, anche considerando che in altre zone montane vi sono operatori che offrono una migliore qualità.
Riassumendo quindi, in Italia, oltre alle bellezze naturali abbiamo anche belle ferrovie (quando sono gestite bene!).. e anche per chi non è appassionato di treni, comunque c'è la possibilità di vedere bei posti viaggiando senza lo stress del traffico e rispettando l'ambiente.