Il problema dei decoder Marklin chiamato "alzheimer"
Alcuni decoder Marklin soffrono di un problema molto fastidioso, che ne pregiudica il comportamento: in caso di interruzione di corrente (anche una interruzione assolutamente breve, come il transito su uno scambio o un piccolissimo tratto sporco) il decoder, appena viene disalimentato, resetta i valori di velocità, e riparte dal valore zero.
Questo, nella pratica, ha l'effetto che il treno in marcia, se incontra una brevissima interruzione, inchioda all'improvviso e riparte accelerando da fermo, anziché mantenere la velocità che aveva prima dell'interruzione.
Questo problema, per cui il decoder "dimentica" la velocità che aveva prima dell'interruzione di corrente, viene chiamato "alzheimer". E' un difetto di fabbricazione facilmente risolvibile, per fortuna, programmando in modo diverso il decoder, quando possibile.
Il decoder Marklin 60760 e l'"alzheimer"
Si tratta di un decoder di tipo fx, ecoomico ma valido. E' fornito in un kit che comprende anche il necessario per trasformare un motore con collettore a tamburo in un motore a 5 poli.
Il suo principale difetto è che, appunto, risente dell'"alzheimer" e, avendo limitatissime possibilità di programmazione, non si può risolvere il problema giocando con le Cv.Per fortuna, è sufficiente aggiungere un piccolo filtro (condensatore e resistenza) per risolvere tutto: una modifica semplicissima e del costo di pochi centesimi. L'unico dubbio che sorge è perché non faccia la modifica direttamente la Marklin, visto che questo circuito è in commercio da anni.
Per la modifica abbiamo usato semplicemente 1 condensatore elettrolitico da 470 uF, 10 V e una resistenza da 11 Kohm, 1/4 W.
Vanno montati in serie, secondo la figura seguente:

Per il montaggio dei due componenti abbiamo usato un piccolo pezzetto di millefori. I cavetti "+" e "-" dovranno essere collegati al decoder, vediamo come:
Come prima cosa si rimuove la copertura protettiva in plastica nera del decoder:
Il decoder appare come nella figura seguente. Ha due lati, occorre individuare quello superiore, dove da un lato sono saldati i vari fili colorati (in basso nella foto), dall'altro ci sono cinque contatti (in alto a sinistra nella foto).
Il nostro circuito anti-alzheimer va collegato proprio a due di questi contatti. Il cavetto del negativo (che è collegato al polo negativo del condensatore elettrolitico, attenzione alla polarità!) va collegato al contatto vicino all'angolo (nella foto, freccia bianca e cavetto grigio); il positivo, che proviene dalla resistenza, al contatto all'estremità opposta (nella foto, freccia gialla e cavetto rosso).
Con questo sistema il nostro decoder è guarito dall'"alzheimer"! Almeno per quello dei modellini è possibile!
E' possibile modificare il decoder anche per avere un'uscita per funzioni (non prevista di serie), presto vedrete anche questo upgrading!
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