
Digitalizzare questo modello è abbastanza facile, in quanto è provvisto di presa per il decoder. Niente avventure saldanti, quindi.
Per prima cosa si procede ad aprirlo. Il progettista, evidentemente un sadico perverso, ha fatto in modo che aprirlo richieda una fiamma ossidrica ed una pazienza da competizione. Beh, forse la fiamma ossidrica no, ma aprirlo è tutt'altro che divertente, soprattutto se si vuol evitare di distruggere la cassa... Ovviamente le istruzioni non ci vengono in aiuto su come aprirlo senza distrugerlo, quindi si va a tentativi. Fortunatamente per noi la cassa è (semplicemente) ad incastro - inamovibile - ma ad incastro. Per aprirla ci vuola la consueta carta telefonica, che viene sacrificata per la causa:
Una volta aperta la macchina si presenta così:
E' interessante notare, una volta smontato, che il progettista NON ha previsto un posto dove mettere il decoder. Di posto ce ne e' in abbondanza, ma nulla di fatto specificatamente. Io che sono pigro quindi appoggio il decoder in uno spazio vuoto che non dia fastidio, senza fissarlo perche' non rischia di toccare parti in movimento.
Incredibilmente, le piste sul PCB sono corrette e non brucio il decoder alla prima accensione. Funziona al primo colpo con mia grande gioia:
Funziona! si accendono le luci ed il motore gira! davvero silenziosissimo!
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