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Motori in CC e in CA


I motori Marklin tradizionali, quelli con le "spazzole" o i carboncini, sono nati per funzionare in analogico, in corrente alternata.
Volendo modificare una locomotiva con questo tipo di motore, installando un decoder digitale, ci sono sostanzialmente due strade: o si monta un decoder adatto per questi motori (attualmente, che ci risulti, l'unico disponibile è l'uhlenbrock 76200), o si monta un decoder multiprotocollo per motore a magnete permanente, modificando il motore in modo da renderlo, appunto, a magnete permanente.
Le due soluzioni sono circa equivalenti dal punto di vista economico. Sul piano del funzionamento la seconda è certamente migliore, perché con la modifica il comportamento del motore migliora. Naturalmente, è meno semplice da affrontare perché c'è un lavoro in più da fare.

Visto che questo argomento è uno dei più "gettonati" nelle domande di chi affronta la digitalizzazione, e crea anche una certa apprensione, proponiamo questa guida "passo passo", sperando di convincere tutti sulla semplicità della trasformazione.
Va detto che, per il 90% dei modelli, vale quanto spiegato sotto. Per una piccola percentuale di motori (per esempio quelli delle BR212/V100) occorre un lavoro aggiuntivo di fresatura del telaio, che complica un po' le cose.

Smontaggio del motore


I motori Marklin tradizionali sono di tre tipi: con collettore a disco grande, (LFCM), con collettore a disco piccolo, (SFMC), con collettore a tamburo (DCM).
Ci sono mille siti che spiegano le differenze, per cui non ci dilunghiamo. Il nostro esempio è con un DCM, ma quanto detto vale per tutti, praticamente cambia solo la posizione delle spazzole.

Partiamo:

Passo 1: Togliete le spazzole o i carboncini, qui sono inseriti nelle slitte indicate dalle frecce gialle (guardate le istruzioni della vostra locomotiva) e dissaldate tutti i fili che arrivano sul coperchio portaspazzole.
Di solito trovate: un filo che arriva dal relé, sulla spazzola di sinistra, il filo "nudo" delle bobine di campo sulla spazzola di destra (freccia verde, sotto i fili colorati). Ci può essere un filo che fa da presa di massa, in questo caso dissaldate anche quello (indicato dalla freccia rossa).

Cliccate sulle immagini per visualizzarle full size!




Passo 2: Ora potete aprire il coperchio portaspazzole: basta togliere due viti, quelle indicate dalle frecce rossa e azzurra (sotto i fili).
Tolte le viti vi si presenta l'interno del motore.


Le parti che lo compongono sono due: il rotore a tre poli, cioè la parte che ruota, indicata con la freccia arancione, e lo statore, che è un'armatura di metallo (freccia gialla) su cui è montata la bobina di campo (freccia blu).

Modifica e rimontaggio del motore


Passo 3: Togliete lo statore, con la bobina di campo. Potete sostituire il rotore con uno a 5 poli, ma non è indispensabile.
Invece lo statore, con la bobina di campo, va necessariamente sostituito con il ricambio dotato di magnete permanente adatto per il tipo di motore.
Nel catalogo ESU trovate tre diversi ricambi per i tre diversi motori, qui indichiamo i codici corrispondenti:

51960 per LFCM
51961 per SFCM
51962 per DCM

Ecco lo statore nuovo, a magnete permanente, a confronto con quello vecchio (a destra):


Passo 4: Inserite lo statore nuovo esattamente dov'era quello vecchio, stando attenti a incastrare con precisione i pernetti. Mettete una goccia d'olio sull'albero del motore, e chiudete il coperchio, facendo la procedura inversa a quanto descritto prima.
Ecco il motore richiuso: l'unica differenza riguarda, appunto, il magnete permanente sulla destra, che ha preso il posto della bobina di campo (freccia blu).



Contatti elettrici e decoder


Passo 5: Il motore modificato è alimentato solo da due contatti, da saldare sui carboncini (frecce gialla e rossa). Nella maggior parte dei decoder i fili con cui si alimenta il motore sono arancione e grigio... comunque controllate le istruzioni.
Se c'era la presa di massa, potete utilizzarla per la massa del decoder (freccia nera).



Altra vista del motore modificato, con lo statore nuovo in evidenza.
La parte relativa al motore è conclusa, ora resta da montare il decoder, e questo dipende dal modello che avete scelto. Potete trovare consigli specifici nelle istruzioni, nella sezione digitalizzazioni del nostro sito, in altri siti o sui forum.
Come avete visto, la modifica è abbastanza facile... un ultimo accorgimento importante: avendo "torturato" la meccanica, ricordatevi di fare un po' di rodaggio (mezz'ora di marcia per lato a velocità media) prima di rimettere in servizio la locomotiva!!!

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