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Il plastico è costruito su un'intelaiatura di listelli di abete, sulla quale poggiano le rampe e i piani di appoggio per i binari, costruiti con compensato o MDF a seconda dei casi. Il paesaggio è appoggiato su rete metallica.

In questa foto si vede la struttura completa, prima della costruzione del paesaggio. In primo piano la linea a doppio binario in c. c, sulla sinistra la linea a 3 rotaie sul viadotto, al livello inferiore si intravvede la stazione nascosta.



Il plastico è costituito da due linee: una a doppio binario, in corrente continua, che ha la struttura di un ovale schiacciato ("dogbone") e posto su due livelli. Al livello inferiore c'è una stazione nascosta, che servirà per alternare i treni. Su questa linea i treni usciranno dalla galleria, transiteranno o fermeranno nella stazione di Rompie s. Bizo (quella in vista), e spariranno nuovamente in galleria.
L'altra linea è a binario singolo, sistema Marklin, con due cappi di ritorno alle estremità. Su questa linea i treni che escono da Rompie s. Bizo entrano in galleria, passano su un viadotto che sovrasta la stazione, e entrano in una seconda galleria, che nasconde il cappio di ritorno.
La stazione di Rompie S. Bizo ha cinque binari, tre per la linea principale (due di corsa e uno di precedenza) e due per la linea secondaria (uno di corsa e uno di incrocio/precedenza).


Schema di progetto del tracciato: in grigio la linea marklin, a cui abbiamo successivamente sostituito un binario di precedenza (arancione), in marrone la linea a c. c. a doppio binario.



Il plastico è armato con gli ottimi ed economici binari Piko della serie A per la linea in continua, e con i classici binari Marklin tipo K per quella in alternata.
Gli scambi nei punti nascosti sono equipaggiati con i motori di serie, montati a vista. Gli scambi esterni, sia Piko che Marklin, sono motorizzati con motori sottoplancia Conrad, semplici, affidabili ed economici, perché i kit di montaggio sottoplancia, sia Piko che Marklin, non ci hanno soddisfatto, soprattutto in termini di affidabilità.
L'impianto elettrico è analogico, gestito da un quadro sinottico progettato da noi. I treni solitamente vengono controllati con due centraline digitali (una per ogni linea): una uhlenbrock intellibox per la linea in c.c. e una marklin 6021 per la linea in c.a.

La massicciata e la vegetazione sono realizzate con materiale commerciale. Dato che molti chiedono come si costruisce la massicciata del plastico, noi l'abbiamo applicata con un cucchiaino, poi bagnata con la classica soluzione di acqua, colla vinilica e una goccia di detersivo per piatti. Una volta seccata, è stata sporcata a pennello con vernici opache. La vegetazione viene applicata con il metodo del colino per il té e poi fissata con la stessa soluzione di acqua, colla e detersivo, applicata a spruzzo. Oppure, nei punti in cui vogliamo l'erba dritta, utilizziamo il grasmaster noch. A questo dedicheremo presto una sezione apposita.

Posa dell'erba in un punto in cui è bassa, con il classico colino




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Per vedere tutte le foto scattate durante la costruzione, visita il photoalbum nella sezione storia


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