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PiRoEn

Siamo tre amici, PIetro, ROdolfo, ENrico (=PiRoEn). Abitiamo a Bologna, e qualche anno fa abbiamo deciso di costruire un plastico ferroviario. Perché? Beh, prima di tutto perché siamo tutti appassionati di fermodellismo, e tenere i treni fermi in vetrina non ci piace… e poi è proprio divertente farlo!
Così nel 2005 ci siamo cimentati nella costruzione del plastico, in uno scantinato del nonno di Pietro. Quando finiremo? E chi lo sa? Probabilmente nel 2090… Comunque costruirlo è divertentissimo!…Per questo cerchiamo di NON finirlo… e abbiamo già predisposto tutto per ampliamenti smisurati!

Rompie S. Bizo

Rompie S. Bizo (complicato anagramma che contiene pezzi dei nostri nomi o dei nostri cognomi) è il nome dell’unica stazione del plastico, e quindi di tutto il plastico. Si tratta di un impianto “a passerella”, in scala H0 (1:87), pensato soprattutto per far girare treni, anche piuttosto lunghi.
È composto da una linea a doppio binario, a due rotaie, da cui si dirama, nella stazione di Rompie S. Bizo, una linea secondaria a binario singolo, sistema Marklin.
E’ suddiviso in moduli, in modo che in caso di estrema emergenza possa essere trasportato o smontato senza troppi traumi.
L’ambientazione è in Italia negli anni novanta, in una zona prealpina.
Rompie S. Bizo potrebbe essere una stazione di confine da cui si diparte una linea secondaria che va verso l’estero, dato che spesso, sulla linea marklin, compaiono treni di paesi confinanti.

L’esercizio

L’esercizio del plastico è completamente in digitale, con protocolli DCC per la linea principale, e Marklin-Motorola per quella secondaria.
Sulla linea principale, per permettere di alternare i treni, c’è una stazione nascosta dotata di quattro binari, gestita in automatico da un sistema conta-assi progettato da noi. È in gestazione da moti anni ma ormai dovrebbe essere pronto.
Rompie S. Bizo ha due binari di corsa e uno di sosta sulla linea principale, che possono ricoverare treni di sei vetture in scala esatta, uno di corsa e uno di sosta per la linea Marklin. In totale possono circolare tre convogli in contemporanea, più quattro ricoverati nei vari binari di sosta e precedenza, i due della stazione nascosta e i due di Rompie S. Bizo.

I dintorni

Intorno ai treni, anche se adesso non si vede, c’è un ambiente ricco di vita. La stazione sorge dentro il centro abitato di Rompie, situato sul fondovalle. Una salita porta alla frazione di S. Bizo, distante qualche kilometro. All’esterno del Paese le montagne, con gli escursionisti, e forse, in futuro, anche una pista da sci con seggiovia, se la frangia ambientalista del gruppo lo permetterà…

Plastico modulare

Oltre a Rompie S. Bizo, nostro principale progetto, abbiamo altre avventure in corso. Partecipiamo alla costruzione del plastico modulare a norma FREMO di DCCworld, di cui abbiamo due moduli sociali (più quelli sfornati a ripetizione da Enrico, che sono suoi). Pare che presto intraprenderemo anche la costruzione di un modulo per il plastico modulare Marklin.

E poi…

…dato che naturalmente non dobbiamo solo lavorare, abbiamo anche altre attività più o meno ludiche, e più o meno distruttive. Dal torturare le nostre orecchie con dischi a 78 giri, al distruggerci lo stomaco con occasionali abominevoli cene, condite, ogni tanto, da qualche gitarella (di solito in treno). Sul nostro sito troverete traccia anche di questo!

Pietro Rodolfo HerrMakkinsten (al secolo Enrico)