Botola e tocchetti
Categorie: Plastico
23 dicembre. Serata prenatalizia e probabilmente l’ultima sessione del buon vecchio 2008.
Si abbandona momentaneamente l’elettronica e il sistema di blocco (per l’assenza di Rod) e ci si dedica alla costruzione della botola che ricoprirà la montagna, nella parte destra del plastico.
Abbiamo posizionato una struttura di legno fissa sulla quale andrà poi collocata la parte mobile, che ha lo stesso profilo e che, appunto, si può togliere all’occorrenza. Eccoci intenti alla costruzione dell’intelaiatura della botola:
Quindi l’abbiamo posizionata sul plastico. Per sostenere il terreno, che è in discesa, abbiamo tagliato e posizionato una serie di tocchetti di legno, su cui metteremo la rete ricoperta di carta:
Testo e foto di Pietro
Prova su strada per il contaassi
13 dicembre 2008. Data storica.
Abbiamo vinto la nostra sfida tecnologica! Il nostro conta-assi oggi ha superato la sua prima prova VERA, facendo circolare per un’ora treni in automatico e alternandoli su due dei quattro binari della stazione nascosta.
Per vedere il filmato della nostra grande immensa inarrivabile impresa cliccate il link qui sotto! Non lo mettiamo sul blog perché rallenta la visualizzazione con alcuni browser… (cioè con UN solo browser, ma…)
guarda il video su Youtube! Clicca qui!!!!
Scritto filmato e montato da Rod e Pietro molto soddisfatti
Vittorioso conteggio
10 dicembre. Altra serata di intense sperimentazioni elettroniche:
Si prova a fare circolare un treno con il sistema di controllo del plastico attivo: 118 e tre carri merci, in totale 14 assi da contare per il nostro circuito:
Inutile dirlo… pieno e indiscutibile successo! Il sistema conta gli assi senza errori anche ad altissima velocità, quando il treno è entrato completamente in stazione lo ferma, gira lo scambio e fa partire il convoglio successivo. Dopo solo 4 anni sembra proprio messo a punto definitivamente! Il nostro plastico sarà (”presto”) regolato da un sistema contaassi di prim’ordine!
Le fotocellule contaassi
Comunque se funziona così bene rischia di diventare noioso. Dovremo trovare il modo di romperlo!
Come sempre, foto e testi di Pietro (l’unico che lavora!)
Cesso superstar
Categorie: Extra
Le statistiche di Google per il mese di novembre indicano che quasi un utente su due, tra quelli che hanno raggiunto il nostro sito con il motore di ricerca, lo ha fatto digitando la parola “cesso”, piuttosto che termini più pertinenti come “plastico treni” “modellismo” ecc… Orgogliosi della levatura culturale dei nostri visitatori (e del popolo italiano in generale?), rendiamo omaggio a tutti i numerosi appassionati dei servizi igienici con questa foto del nostro ambitissimo e tanto celebre cesso.
Già che ci siete però, se ne avete voglia, date un’occhiata al plastico ferroviario che stiamo costruendo nella stanza accanto all’oggetto dei vostri desideri: a noi piace molto:
La differenza principale tra il plastico e il cesso è sostanzialmente questa: il cesso dovrebbe rimanere sempre così (al massimo si sporca un po’), il plastico invece cambia, perché lo stiamo costruendo e non lo finiremo MAI! Per il resto la differenza è poca, c’è un sacco di carta igienica in entrambi.
Con questa brillante perla di filosofia vi salutiamo. Tornate a trovarci, il cesso è sempre lì, il plastico è sempre più bello!
Debugging del contaassi
1 dicembre. Si prova a scoprire perché il nostro circuito di controllo del plastico, basato su un sistema conta assi, non funziona. Il conteggio ottico degli assi funziona alla perfezione, ma quando il treno viene riconosciuto completo ed entra in stazione, il sistema dà l’impulso alle bobine degli scambi e… probabilmente si beve tanta di quella corrente che si resetta tutto!
Per ovviare a questo inconveniente inseriamo dei relé monostabili che forniscono per un secondo una tensione di 16V CA alle bobine, invece che pilotare il tutto direttamente con i TIP 120 e alimentare le bobine in continua.
Incredibile a dirsi….. FUNZIONAAAAAA!!!! Il sistema conta gli assi del treno in arrivo, e riconosce quando è entrato tutto. A quel punto gira lo scambio. Il tutto senza alcun problema! Non crediamo ai nostri occhi!
Il display indica per ognuno dei due percorsi quante ruote ha visto in uscita e quante in entrata, e come sono girati gli scambi:
Con questo sistema pare funzionare tutto. L’unica cosa un po’ bizzarra è avere dei relé comandati da transistoroni di potenza mostruosi… Ora dobbiamo solo collegarlo ai sezionamenti, in modo da fermare il treno in automatico. Poi cominceremo a studiare delle modifiche, se funziona che gusto c’è?
Scritto e fotografato da Pietro