30
Aug
2010

Sopralluogo plastico-oriented al Corno

Scritto da admin alle 18:55 Aggiungi un commento
Categorie: Extra

29 agosto. Si va in trasferta al Corno alle Scale per misurare lo skilift “faggio di Maria”, a Cutigliano, che sarà riprodotto nel nostro plastico.
Ovviamente si viaggia in treno, dove possibile. Si parte da Bologna con il regionale delle 7,04, e, a Porretta, prendiamo il bus linea 776 dell’ATC che porta al Cavone e al parcheggio degli impianti del Corno.
Da qui, in meno di un’ora, saliamo baldanzosi al lago Scaffaiolo, dove ovviamente facciamo pausa torta al rifugio.
Niente foto del lago, perché, per quello che si vedeva, potevano esserselo anche fregato la notte prima. Godetevi questo cartello, l’unica cosa visibile nella nebbia:

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Da qui abbiamo intrepidamente proseguito sul sentiero 00 di crinale fino alla Croce Arcana. Lungo il percorso per fortuna le nuvole si sono alzate e il tempo è un po’ migliorato.

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Dalla Croce Arcana (un’ora di cammino dallo Scaffaiolo), posto di per sè molto bello e panoramico se uno riesce a non guardare i ripetitori, siamo scesi alla Doganaccia.
Abbiamo apprezzato molto la gara automobilistica che avevano genialmente pensato di organizzare da Cutigliano all’Abetone, così non abbiamo avuto nostalgia della tangenziale di Bologna: c’era un frastuono almeno di dieci volte tanto in tutta la valle. E’ proprio quello di cui c’è bisogno in montagna!
Qui il Rod si è peritamente dedicato a misurare le quote principali (e raggiungibili) dei piloni dello skilift, che è stato scelto per essere riprodotto nel plastico. Si tratta di un modello Leitner del 1978.

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Questo il motore dell’impianto. (foto di Rod, intanto che lui misurava io ero troppo impegnato a mangiare i mirtilli):

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Dopo un lauto pranzo a base di porcini in un ristorantuccio della zona, siamo scesi a Cutigliano in funivia, e da Cutigliano, abbiamo preso il bus per Pracchia (linea 56 del consorzio Blubus, se volete fare il giro anche voi!).
Il viaggio è di interesse ferroviario perché, da Mammiano a Pracchia, l’autolinea riproduce il percorso della vecchia ferrovia a scartamento ridotto Pracchia-Mammiano. In particolare, a San Marcello Pistoiese, l’autobus si ferma per le coincidenze proprio nella ex-stazione:

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Il nostro Cacciamali TCI 850 che effettua la linea della COPIT per Pracchia, fermo al binario 1 della ex stazione di S. Marcello Pistoiese. Dovendo proseguire verso sud, lo Scania De Simon IN3 sulla destra va a Pistoia.

La stazione è ben tenuta e ha conservato i fregi della FAP (Ferrovia Alto Pistoiese), la compagnia che gestiva la linea, poi scelleratamente chiusa negli anni 60 perché era utile. A Pracchia, il fabbricato è proprio davanti alla stazione RFI, ma in ben altre condizioni:

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Notevole il retro della stazione, a picco sul fiume Reno, qui ancora di portata molto modesta…

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Da Pracchia si torna a Bologna. La ferrovia è interrotta per lavori, e fino a Porretta si viaggia con l’autoservizio. A dimostrazione che anche una ferrovia secondaria non è sostituibile con i pullman, vicino a Biagioni un camion si guasta davanti a noi bloccandoci il passaggio e costringendoci a un ritardo di circa mezz’ora. Per fortuna arriviamo a Porretta in tempo, dove ci aspetta la nostra ALe642 che ci porta a Bologna.

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29
Jul
2010

Ferrovie in Savoia: Fréjus, Annecy, St. Gervais, Tramway du Mont Blanc… e val d’Aosta

Scritto da admin alle 20:53 Aggiungi un commento
Categorie: Extra, Novità sito

Tradizionale escursione estiva alla caccia di ferrovie strane.
Quest’anno abbiamo percorso un itinerario complementare al viaggio dell’anno scorso: da Torino siamo scesi a Chambéry (via Modane-Frejus) e da qui ad Annecy.
Poi, sempre costeggiando le Alpi, abbiamo ragginto le Fayet dove abbiamo provato il Tramway del Monte Bianco.

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Rientrati in Italia, abbiamo esplorato anche le linee valdostane.

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Leggete Il resoconto completo nelle seguenti pagine!!!!:
prima parte
seconda parte

14
Mar
2010

Ordinissimo ad alta fedeltà (si fa per dire)!

Scritto da admin alle 18:36 Aggiungi un commento
Categorie: Extra

12 marzo. Come è ormai pluriennale tradizione verso la primavera ci accorgiamo che non troviamo più neppure il plastico per il casino accumulato, e decidiamo di affrontare intrepidi una riordinatura di dimensioni epiche.
L’evento è allietato dall’adattamento ai settantotto giri dei nostri due giradischi, grazie a un acquisto massiccio di puntine.
Ecco plattenspieler III (alias “stereorama 2000” del Reader’s digest, preciso al solo scopo di accalappiarvi se lo cercate su Google) che si esibisce in versione “settantottina” con una delle nostre hits… il “negro zumbon”.

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Seguito da plattenspieler II (meglio noto come Garrard 50) cui viene affidato il nobile compito di allietarci con “some day”, cantata dal nostro bardo ufficiale Frankie Laine. Deus nobis haec otia fecit (quanto sono colto stasera).

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Confortati da sì celestiali melodie, riordiniamo la cantina con un entusiasmo che mai avremmo pensato. Ecco il meraviglioso panorama della stanza accessoria in fase di quasi completo riordino:

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E il meno meraviglioso panorama di Rod tutto soddisfatto accanto allo scaffale:

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E, come il sole alla stazione di Precedenze, una volta all’anno risplende lo spettacolo della superficie del Tavolo libera:

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Pietro

17
Feb
2010

Avventura pianuro-lacustre-montana

Scritto da admin alle 19:08 Aggiungi un commento
Categorie: Extra, Novità sito

Escursione ferroviaria sulle linee Parma-Brescia, Brescia-Edolo, Tirano-Milano e giretto sul “Frecciarossa”. Con anche una visitina al trenino del Bernina della Retica. La raccontiamo in QUESTA pagina!!!!!!!!!!!

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20
Jul
2009

Umida avventura in Francia

Scritto da admin alle 16:39 Aggiungi un commento
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16-18 luglio. Rod e Peter si avventurano in territorio francese, per motivi di studio di ferrovie a scartamento ridotto e delle funivie del monte Bianco (da riprodurre per intero sul plastico). Il primo giorno da Bologna a Chamonix, prima con cisalpino (da Milano a Brig)…

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…e con un cessoso elettrotreno francese a scartamento ridotto da Martigny a Chamonix.

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Naturalmente, appena siamo arrivati il tempo, prima splendido, si è guastato. Il secondo giorno, sotto la pioggia, da Chamonix al Montenvers, con il caratteristico trenino a cremagliera…

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E qui il programma si è interrotto. Niente monte Bianco a causa del tempo. Almeno abbiamo preso dei bei treni… il resoconto completo è in questa pagina