Elettronica e metalmeccanica… un lavoro per ciascuno!
1 settembre. Finito agosto, si ricomincia a lavorare “seriamente”… e ci dividiamo i compiti secondo le proprie inclinazioni:
A Rod: il lavoro più intellettuale. Revisiona il contaassi, per il quale abbiamo ordinato dei PCB con alcune varianti. Poi viene preso dall’impulso di sistemare l’elettronica in modo più ordinato, proposito che mantiene per quasi trenta secondi prima di rinunciare…
Per Enrico: il lavoro di maggior precisione: Saldatore alla mano, prosegue nell’impresa ciclopica di montare il segnale in ottone che abbiamo comprato. Abbiamo scelto il montaggio semplificato, che vuol dire che invece di tolleranze di 1/1000 mm, basta stagnare con una precisione di solo 1/999 mm. Meno male!
(niente foto del segnale finito perché NON l’ha finito!!!)
Pietro: il lavoro più violento. Con il potentissimo trapanone a colonna trifase, realizza una dima per forare i pali della linea aerea al punto giusto.
Ecco la dima. Il palo verticale viene infilato nel foro indicato dalla freccia azzurra, e si trapana nel foro indicato dalla freccia gialla per posizionare il supporto orizzontale nel punto giusto.
A Peter’s production
Messa in opera segnali
15 luglio.
Come prima cosa i due grandi scienziati (herr pietro, celeberrimo fisico ed herr rodolfo impareggiabile elettronico informatico) studiano a fondo il grasmaster per individuare il guasto. Dopo ore e ore di inutili tentativi e approfonditi studi il plebeo Enrico dice: “non è che sono invertiti i fili?”…. OOOPS…. ecco risolto il mistero!!! Bravo herr e scuse al grasmaster per avere dubitato di lui!!!!
Rinfrancati dalla soluzione di questo atroce dilemma, installiamo i segnali luminosi di partenza in stazione. Dopo mesi e mesi dedicati al paesaggio, quest’attività ha rievocato scene ormai dimenticate come: Enrico con il suo fedele trapano,
e Rod incastrato sotto il plastico, alle prese con i collegamenti elettrici
Ed ecco ben DUE segnali montati e funzionanti:
Abbiamo ancora:
Due segnali già montati da collegare;
Il portale già comprato da montare;
Due segnali ancora da comprare (perché ci siamo accorti che quelli che avevamo sono un po’ troppo grossini e i treni ci si sarebbero schiantati… vabbè i segnali devono fermare i treni ma è un metodo un po’ drastico).
Questo ci assicura che anche questo lavoro non verrà finito per alcuni anni. Meno male!
Prova su strada per il contaassi
13 dicembre 2008. Data storica.
Abbiamo vinto la nostra sfida tecnologica! Il nostro conta-assi oggi ha superato la sua prima prova VERA, facendo circolare per un’ora treni in automatico e alternandoli su due dei quattro binari della stazione nascosta.
Per vedere il filmato della nostra grande immensa inarrivabile impresa cliccate il link qui sotto! Non lo mettiamo sul blog perché rallenta la visualizzazione con alcuni browser… (cioè con UN solo browser, ma…)
guarda il video su Youtube! Clicca qui!!!!
Scritto filmato e montato da Rod e Pietro molto soddisfatti
Vittorioso conteggio
10 dicembre. Altra serata di intense sperimentazioni elettroniche:
Si prova a fare circolare un treno con il sistema di controllo del plastico attivo: 118 e tre carri merci, in totale 14 assi da contare per il nostro circuito:
Inutile dirlo… pieno e indiscutibile successo! Il sistema conta gli assi senza errori anche ad altissima velocità, quando il treno è entrato completamente in stazione lo ferma, gira lo scambio e fa partire il convoglio successivo. Dopo solo 4 anni sembra proprio messo a punto definitivamente! Il nostro plastico sarà (”presto”) regolato da un sistema contaassi di prim’ordine!
Le fotocellule contaassi
Comunque se funziona così bene rischia di diventare noioso. Dovremo trovare il modo di romperlo!
Come sempre, foto e testi di Pietro (l’unico che lavora!)
Debugging del contaassi
1 dicembre. Si prova a scoprire perché il nostro circuito di controllo del plastico, basato su un sistema conta assi, non funziona. Il conteggio ottico degli assi funziona alla perfezione, ma quando il treno viene riconosciuto completo ed entra in stazione, il sistema dà l’impulso alle bobine degli scambi e… probabilmente si beve tanta di quella corrente che si resetta tutto!
Per ovviare a questo inconveniente inseriamo dei relé monostabili che forniscono per un secondo una tensione di 16V CA alle bobine, invece che pilotare il tutto direttamente con i TIP 120 e alimentare le bobine in continua.
Incredibile a dirsi….. FUNZIONAAAAAA!!!! Il sistema conta gli assi del treno in arrivo, e riconosce quando è entrato tutto. A quel punto gira lo scambio. Il tutto senza alcun problema! Non crediamo ai nostri occhi!
Il display indica per ognuno dei due percorsi quante ruote ha visto in uscita e quante in entrata, e come sono girati gli scambi:
Con questo sistema pare funzionare tutto. L’unica cosa un po’ bizzarra è avere dei relé comandati da transistoroni di potenza mostruosi… Ora dobbiamo solo collegarlo ai sezionamenti, in modo da fermare il treno in automatico. Poi cominceremo a studiare delle modifiche, se funziona che gusto c’è?
Scritto e fotografato da Pietro