Messa in opera segnali
15 luglio.
Come prima cosa i due grandi scienziati (herr pietro, celeberrimo fisico ed herr rodolfo impareggiabile elettronico informatico) studiano a fondo il grasmaster per individuare il guasto. Dopo ore e ore di inutili tentativi e approfonditi studi il plebeo Enrico dice: “non è che sono invertiti i fili?”…. OOOPS…. ecco risolto il mistero!!! Bravo herr e scuse al grasmaster per avere dubitato di lui!!!!
Rinfrancati dalla soluzione di questo atroce dilemma, installiamo i segnali luminosi di partenza in stazione. Dopo mesi e mesi dedicati al paesaggio, quest’attività ha rievocato scene ormai dimenticate come: Enrico con il suo fedele trapano,
e Rod incastrato sotto il plastico, alle prese con i collegamenti elettrici
Ed ecco ben DUE segnali montati e funzionanti:
Abbiamo ancora:
Due segnali già montati da collegare;
Il portale già comprato da montare;
Due segnali ancora da comprare (perché ci siamo accorti che quelli che avevamo sono un po’ troppo grossini e i treni ci si sarebbero schiantati… vabbè i segnali devono fermare i treni ma è un metodo un po’ drastico).
Questo ci assicura che anche questo lavoro non verrà finito per alcuni anni. Meno male!
Cartelli e cartellini
Categorie: Plastico, Paesaggio e accessori
11 luglio 2010. Ore 20:30. Intanto che tutta l’Italia e tutto il mondo guardano la finale dei mondiali, Enrico e Pietro si godono il privilegio di svolgere un’attività moooooolto più interessante: il nostro plastico!
La prima cosa che facciamo è smontare il grasmaster, sperando che il guasto sia facilmente individuabile e riparabile: un filo staccato, un condensatore esploso… ma ahimé tutto appare integro e perfetto, e accuratamente immerso in una tonnellata di resina accioché NON sia raggiungibile con il tester!
Herr intrepido smontatore
Fallita la missione grasmaster, Enrico sistema alcuni accessori di stazione: pensilina, cartelli di binario, orologio, campanella Leopolder.
Man mano che crescono i dettagli il panorama della stazione aumenta di realismo…
Pietro intanto, dopo aver dato una mano di primer ai sottopassaggi, produce in serie cartelli “Rompie”, che andranno messi su tutti i marciapiedi. I cartelli sono stati preparati da Herr al computer e montati su un supporto a croce ricavato da un pezzo di rete metallica.
Ecco infine il risultato. La nostra stazione è sempre più accessoriata! WOW!:
Giallo grasmaster
Categorie: Plastico, Paesaggio e accessori
7 luglio. Prima si verniciano le colonne della pensilina nuova (niente foto) e la base della colonna d’acqua (idem).
Poi si decide di inerbire il tratto di terreno in rilevato dopo il viadotto, perché nelle foto si vede molto ed è urgente coprirlo.
Perciò herr rod sparge delicatamente e meticlosamente la terra, studiando con cura la posizione di ogni singolo granello…
… lavoro del tutto inutile perché successivamente io preparo la sede per il tappeto erboso con il solito metodo dell’alluvione violento, facendo franare tutto:
Pronti per mettere l’erba, troviamo una brutta sorpresa! Il grasmaster, che ha tipo due anni e un’ora, quindi la garanzia è appena scaduta, è completamente defunto! Ci prende il panico: abbiamo pagato un sacco di soldi e l’avremo usato cinque/sei volte in tutto…. sarà rotto?
Depressi da questa sconfitta, ci ritiriamo in attesa di sviluppi!
Scritto e foto: Pietro
Novità in stazione
Categorie: Plastico, Paesaggio e accessori
Herr è tornato dall’America un po’ cicciottello ma con tanta voglia di lavorare! E’ il momento buono per finire le pensiline, in gestazione da mesi!
Intanto che lui pensilinizza, io scavo un alloggiamento nel marciapiede che accoglie la colonna d’acqua. Il tutto viene poi stuccato e la prossima volta verrà riverniciato. (è incerdibile come, anche col cavalletto e le due ore di impegno, la foto sia venuta così orribile!!)
Con la nuova pensilina la stazione cambia aspetto: ecco una vista dal viadotto…
…e una in prospettiva viaggiatori. Non manca quasi niente…
… anzi, mancano i sottopassaggi. Rimediamo subito!!
La prossima volta, verniciatura di tutte queste cose!
Costruzione abeti e popolamento pescatori
Categorie: Plastico, Paesaggio e accessori
8 giugno. Costruzione del primo abete in scala H0, da mettere nella parte montana del plastico.
Iniziamo posizionando uno spezzone di cavo elettrico nella dima preparata le volte scorse, nella quale mettiamo anche un filo songolo, a zig zag, che produrrà i futuri rami. Questo viene poi saldato al tronco:
Una volta saldati i rametti togliamo il nostro capolavoro…
… un po’ storto ma in fondo può andare!!!!
Tagliamo con le tronchesine (in basso a sinistra) le parti che collegano i rami,
e li pieghiamo in modo che siano orientati in tutte le direzioni. Lo spruzziamo di trasparente opaco e, sulla vernice fresca, versiamo la sabbia:
Non è proprio bellissimo ma lo teniamo lo stesso (l’albero o quello dietro?)
Dobbiamo aspettare 48 ore che la colla si asciughi del tutto. La prossima volta, foglie!!!
Dopo questo lavoro, popoliamo di pescatori la zona del fiume. Ognuno avrà un nome, ma per ora ve li presentiamo con le foto:
L’effetto di insieme è ottimo: